Ci vorrebbe una foto.
Sarebbe testimonianza visiva di parole che raccontano un rapporto nato negli anni '60, poi perso e ripreso tante volte come se ci si fosse lasciati il giorno prima. Purtroppo, non siamo riusciti a rivederci per il piacere di riabbracciarci e per scattare quella foto di noi due insieme che nessuno - né lui, ma nemmeno mio papà, men che meno io ancora troppo piccola e neanche mia madre, che pure aveva il monopolio della Voigländer di casa - si preoccupò di scattare, nonostante le occasioni.
L'immagine che ho scelto è la più vicina che ho trovato a rendere l'idea di quel luogo a quei tempi; è di Sergio Cossu ed è conservata presso l'archivio ISEC di Sesto San Giovanni.
Sandrino Mazzola se ne è andato una settimana dopo il mio 70° compleanno.
Per i suoi 70 anni ci eravamo risentiti e poi…
Per ricordarlo, ho scritto questo piccolo pezzo per “La Rivista Intelligente”. Dunque per leggerlo potete cliccare QUI
Il caso ha voluto che due dei personaggi presenti nel racconto siano quelli ritratti nella foto del precendente articolo - papà e io - nella stanza in cui io e Sandrino ci siamo incontrati la prima volta. Ho recuperato la data della prima telefonata tra noi: era il 27 ottobre 1973.

